Leggiamo di più

Come da tradizione (e a me, ho scoperto, le tradizioni piacciono) anche nel 2017 aderisco alla mia stessa iniziativa Leggiamo di più. Potete partecipare anche voi, se vi va: basta leggere di più dello scorso anno. Se vi aiuta prendere nota, potete fare come me: tenere un quaderno in cui scrivere di volta in volta titolo, autore e eventuale traduttore del libro appena letto. Valgono anche racconti singoli, fumetti, ebook. Pure saggi, se preferite leggere saggi. Io metto tutto, anche le riviste specializzate, tranne i Dylan Dog di Alli, perché sono così corti che nemmeno mi accorgo di aver iniziato a leggere.

Passate edizioni: 2013, 2014, 2015, 2016. E anche 2011 e 2012.

Leggiamo di più 2017 di Elle lo Spirito.

Buon 2017 di ottime letture, qui di seguito la mia lista per quest'anno:

12) Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani
Frase preferita: “[…] mi appare sempre più chiaro che tutto quel che sta succedendo e succederà d'ora innanzi in Afghanistan ha nel fondo a che fare con la diversità: con il diritto ad essere diversi. Un secolo fa, per gli afghani, come per altri popoli del mondo, la diversità stava nel rendersi indipendenti all'oppressione coloniale; oggi è nel restare fuori da un sistema più sofisticato, ma ugualmente opprimente, che cerca di fare di tutto il mondo un mercato, di tutti gli uomini dei consumatori a cui vendere prima gli stessi desideri, poi gli stessi prodotti.” pag. 135

(Io​ penso a quelli che dicono “in occidente non bisogna coprirsi il volto, se vengono qui si devono togliere il burqa e la barba, devono rispettare le nostre, di tradizioni”, e cose simili, indignate.
Penso che ora è di moda anche in occidente avere la barba, benché più squadrata e precisina (sennò è trascuratezza barbona), e che le tradizioni vengono tirate in ballo solo per comodità.
Ma penso soprattutto che se noi occidentali non fossimo andati da loro a sganciare bombe, a dettar legge, a “occidentalizzarli”, loro non sarebbero mai andati via da casa loro, dove vivevano bene anche se in estrema povertà, non si sarebbero mai rifugiati in occidente, se gli occidentali non li avessero invasi, sottomessi, costretti a cambiare stile di vita, non accettando in alcun modo che al mondo esistano ancora persone che vivono bene nella povertà e nell'ignoranza, nonostante posino il culo su enormi ricchezze del sottosuolo.
Ah, ecco, forse è per questo che noi occidentali vogliamo “civilizzarli”...)
Frase preferita: "A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d'impotenza che molti, specie fra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro: un mondo in cui non si può mettere le mani, un mondo che non si può cambiare. Ma non è così: il mondo è di tutti." pag. 172

11) Pulizie creative. Detersivi e cosmetici naturali di Elisa Nicoli, ne ho parlato qui

10) Senza pesare sulla terra. Le mie esperienze di ecologia quotidiana di Elisa Nicoli, ne ho parlato qui

9) Coliandro di C. Lucarelli e Catacchio - fumetto

8) Corto Maltese di Hugo Pratt - fumetto

7) Le radici e le ali di G. Morozzi e L. Arabia, ne ho parlato qui

7) Die Liebe in der Zeiten der Cholera di Gabriel Garcia Marquez, trad. in tedesco D. Ploetz
abbandonato perché in tedesco non capivo bene, quindi non conta

6) Viva la vida! di P. Cacucci

5) Il mito della dieta. La vera scienza dietro a ciò che mangiamo di T. Spector, trad. da Francesca Pe'

4) La lingua batte dove il dente duole di A. Camilleri e T. De Mauro

3) Tex - Capitan Jack di E. Breccia (illustrazioni) e T. Faraci (testi) - fumetto

2) Ché di A. Breccia, E. Breccia (illustrazioni) e H. Oesterheld (sceneggiatura) - fumetto

1) Jedes stirbt für sich allein di Hans Fallada - bellissimo, ne parlo qui
Frase preferita: Quangel sagte: "Wissen Sie, Herr Doktor, ich glaube manchmal, Sie sind wirklich schlapp. Wenn Sie mir gleich erlaubt hätten, den Schuft ordentlich zusammenzustauchen, da hätte so was nicht passieren können", da antwortete der Dirigent mit einem traurigen lächeln: "Wollen wir denn werden wie die andern, Quangel? Die glauben doch, daß sie uns mit Schlägen zu ihren Ansichten bekehren können! Aber wir glauben nicht an die Herrschaft der Gewalt. Wir glauben an Güte, Liebe, Gerechtigkeit."
"Güte und Liebe für solch einen boshaften Affen!"
"Wissen Sie denn, wie er so boshaft wurde? Wissen Sie, ob er sich jetzt nicht gegen Güte und Liebe nur wehrt, weil er Angst davor hat, wenn er nicht mehr schlecht ist, anders leben zu müssen? Hätten wir den Jungen nur noch vier Wochen in unserer Zelle gehabt, Sie hätten die Wirkung schon gespürt."
"Man muß auch hart sein können, Doktor!"
"Nein, das muß man nicht. Solch ein Satz gibt die Entschuldigung für jede Lieblosigkeit ab, Quangel!" p. 428-429

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao, benvenuti nella Casa dello Spirito. Scrivete pure qua sopra/sotto il vostro commento o le vostre domande: le pubblicherò io più tardi. Se vi iscrivete ai commenti, vi avverto addirittura via mail.
Non preoccupatevi se non avete un account google: basta inserire l'url del vostro sito, o profilo fb, ig, pulcino, o quello che avete e il vostro nome. Anzi, voglio venirvi incontro: potete addirittura mettere solo il nome, se non avete un indirizzo o non vi va di esporvi così tanto. Comunque non preoccupatevi: sono uno spirito buono.
Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...